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Le mie storie di vita

ed il mio personale

percorso di accettazione

della malattia.

 

Su questo mio personale

sito internet

"Comunic@re per vivere

&

Vivere per comunic@re"

 

potete sentirvi liberi

di raccontare le vostre storie

nel rispetto dell'anonimato

o, se preferite,

anche in prima persona.

Ogni racconto è un viaggio,

una testimonianza di convivenza

e di accettazione della

malattia mentale.

 

L'ESPERIENZA

VISSUTA SULLA MIA PELLE

 

Condivido le mie esperienza di

paziente affetto da

"Sindrome bipolare familiare"

con l'obiettivo di sensibilizzare le persone

e dimostrare come si possa trarre energia

e riacquistare coraggio e motivazione

per andare avanti

anche grazie alla forza d'animo

ed una massiccia dose di smodata

AUTOIRONIA.

L’autoironia, appunto, rappresenta per me

la mia “compagna di viaggio più cara”,

in quanto costituisce il supporto più prezioso

per affrontare le piccole e grandi sfide quotidiane.

 

Queste pagine sono dedicate

a chi cerca ascolto e comprensione

ed a chi è pronto a considerare

il disagio mentale non come un limite,

ma come parte integrante

della propria unicità

di essere umano.

 

 

La fase "UP"

è come volare,

ma poi arriva

il brusco e rapido

atterraggio.

Imparare a gestire

questa fase

è stata la scoperta

della vera libertà.

Una fase "up"

 

Quando ero nella

fase "DOWN",

mi sentivo

un peso per tutti.

Ora ho imparato

che chiedere aiuto

è il primo passo

verso la conquista

della sanità mentale.

 

Un momento "down"

 

Accettare la mia malattia

mi ha liberato dalla

vergogna.

Oggi ho acquisito

una nuova consapevolezza

e la mia sensibilità è

diventata il mio punto

di forza.

Una forza che mai

avrei immaginato di

possedere.

 

La scoperta dell'accettazione

L'accettazione della malattia: il passo fondamentale per iniziare a guarire

Il mio percorso mi ha insegnato che la consapevolezza può trasformare le sfide in opportunità. Spero che l'ironia con cui affronto la vita vi diverta e vi ispiri a vedere il disagio mentale come un punto di forza. Non c'è nulla di cui vergognarsi.