COMUNIC@RE PER VIVERE
&
VIVERE PER COMUNIC@RE
A Silvia,
a tutti i miei nipoti,
alle persone che amo, che ho amato
e che amerò per sempre,
alle persone che porto nel mio cuore,
alle persone che conosco, che ho conosciuto
e che spero di conoscere in futuro…
Infine a tutti voi, care amiche ed amici,
che mi seguite con affetto sui social…
Autore dell’opera
Opera digitale di Christian Schloe
Titolo dell’opera
Catalogo: “The Sound of Silence”
Link dell’immagine:
https://society6.com/collections/christianschloe
(Il file è stato rimosso dal catalogo digitale ufficiale dell’artista).

MY SOCIAL-NOTE-BOOK
Capitolo primo
Secondo paragrafo
COMUNIC@RE PER VIVERE & VIVERE PER COMUNIC@RE
“La struttura del mio Comunic@libro”
The social note-book- Cover
L’architettura dei miei racconti
ed dei tanti aneddoti di vita vissuta…
Il groviglio delle mie esperienze
e l’intreccio delle mie tante storie…
La trattazione di argomenti eccentrici e spensierati,
con spunti di riflessione ricolmi di pungente ironia,
varie citazioni musicali e tanti rimandi culturali…
ma soprattutto i vostri mi piace,
i vostri preziosi lškes…
i vostri tanti “cuā¤ricini”,
i vostri pensieri personali
e le vostre attente osservazioni,
oltre alle vostre parole affettuose,
il vostro caloroso supporto
ed i vostri commenti sentiti e partecipi.
Carissime amiche ed amici carissimi “social”,
vorrei iniziare questa pagina con una piccola premessa, al fine di esprimere un mio grande desiderio e condividerlo insieme a tutti voi lettori, ai quali sono oramai avvezzo a rivolgermi affettuosamente con la perifrasi:
“mie care amiche ed amici social”
anche a costo di risultare pedante ed ampolloso.
In questa pagina mi propongo analizzare nello specifico una poesia di Kahlil Gibran, ponendola in relazione al concetto già illustrato di “comunic@zione” ed alle mie particolari esigenze espressive, oltre alle urgenze viscerali ed alle necessità spesso impellenti, che affliggono una persona che, come me, si trova a convivere, giorno dopo giorno, con la
“SINDROME BIPOLARE”.
NON MI STO INVENTANDO NULLA!!!
Probabilmente qualcuno di voi ha già sentito parlare di “social-book” (“Libro sociale” o “Libro condiviso”), un concetto che affonda le sue radici nel “social reading” (“Lettura condivisa”) e nel “social cataloging” (“Catalogazione condivisa”).
Questi concetti esistono già da tempo (circa 20 anni) e proprio per questa ragione, ripeto che non mi sto davvero inventando assolutamente nulla di rivoluzionario!!!
Da una mia approfondita ricerca su internet, risulta che:
<<Le prime piattaforme specializzate che permettevano di catalogare le proprie letture, condividere la propria libreria virtuale e recensire libri all’interno di una community di appassionati lettori, hanno iniziato a diffondersi a partire dal 2006:
Nell’agosto del 2006 Greg Sung partorisce l’idea di una nuova piattaforma chiamata “aNobii”, un celebre social network nato ad Hong Kong e pensato originariamente come uno spazio per catalogare la propria libreria virtuale, condividere letture e scambiare pareri ed opinioni.
Il Social-book (“Il libro condiviso”) rende la lettura da un’occupazione del tempo libero o per meglio dire “passatempo” o “hobby” e che viene vista come un’attività solitaria, trasformandola in un’esperienza collettiva, attraverso la collaborazione tra la classica editoria e l’interazione sociale, che è prerogativa dei moderni “social”.
Il fenomeno, nato circa vent’anni fa con il Web 2.0, si basa su due pilastri fondamentali:
il social cataloging (realizzare librerie virtuali);
il social reading (leggere e commentare insieme).
Il concetto si sviluppa principalmente in tre ambiti principali:
a) Digitale (Piattaforme e Community):
Nato nel 2006 con il lancio di aNobii e consolidatosi nel 2007 con Goodreads, il fenomeno si è evoluto nel tempo ed oggi si esprime sia attraverso community di massa come “TikTok” (BookTok) ed “Instagram”, sia tramite app di nuova generazione, come ad esempio Tome e Pagebound, pensate per unire il tracking delle letture a un’estetica più social.
b) Educativo (Didattica Collaborativa):
Si concretizza in testi digitali scolastici che docenti e studenti possono scrivere, commentare e studiare insieme, stimolando l’apprendimento cooperativo.
c) Territoriale (Inclusione Sociale):
Utilizza progetti fisici legati alla lettura come strumento per unire le comunità locali e favorire l’inclusione.
-
2006: Nasce “aNobii”, una delle primissime e più amate community per lettori in Europa.
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2007: Viene fondato Goodreads, ad oggi il social network globale di riferimento per gli amanti dei libri e della lettura (acquisito poi da Amazon nel 2013).
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Evoluzione recente: negli anni più recenti, il concetto si è spostato anche su piattaforme più visive e di massa come Instagram e TikTok (fenomeno del BookTok).
-
Più di recente, sono nate app di nuova generazione come Tome o Pagebound.
Attualmente, inoltre, è stato introdotto solo da poco il “Social Book”, inteso come testo digitale collaborativo (spesso utilizzato nel mondo scolastico); si tratta di un’innovazione legata alla recente didattica digitale ed al Web 2.0, che permette a docenti e studenti di scrivere e commentare i testi insieme.
Il concetto di social-book trasforma la lettura da attività solitaria ad esperienza collettiva e condivisa, unendo i libri cartacei o digitali all’interazione sociale.
Il social-book si sviluppa principalmente in tre ambiti:
1) Digitale (Social Reading): app e piattaforme per commentare libri, scambiare opinioni e partecipare a club del libro virtuali.
2) Territoriale (Inclusione): Progetti fisici che usano la lettura come collante per unire le comunità locali.
3) Educativo (Didattica): testi scolastici collaborativi ed accessibili che integrano il lavoro di docenti e studenti>>.
Care amiche e cari amici social,
forse vi sto annoiando, quindi provo a spiegare in modo semplice il mio personale concetto di
“SOCIAL-NOTE-BOOK”.
Per comprendere appieno la struttura e l’architettura del mio pensiero, ho deciso di fare riferimento ad un’immagine ben precisa, dove viene citata una poesia a me altrettanto cara e mi affido ancora una volta ad internet per fornire informazioni dettagliate, sia sull’artista che ha dipinto l’opera, sia sul poeta che ha scritto i versi.
Ricercando su internet con l’aiuto di Google ho trovato:
<<L’opera d’arte digitale rappresentata nell’immagine di copertina è una nota creazione del celebre artista austriaco Christian Schloe, intitolata “The Sound of Silence” (Il suono del silenzio) o talvolta associata al tema del viaggio onirico.
Ecco i dettagli principali:
Autore: Christian Schloe (artista digitale contemporaneo, noto per le sue atmosfere surreali, retrò e poetiche) - Surrealism Today.
Titolo: “The Sound of Silence”.
CONTEMPORARY MONSTER - Altervista.
Dove è conservato: trattandosi di un’opera di arte digitale (realizzata al computer combinando pittura digitale e fotoritocco), non è custodita in un museo fisico, ma esiste sotto forma di file digitale ed è riprodotta e commercializzata in tutto il mondo come stampa d’autore (art print) su gallerie online e poster - Surrealism Today.
La citazione riportata in basso è invece un celebre aforisma del poeta e filosofo libanese Kahlil Gibran, che sposa perfettamente l’atmosfera malinconica ed onirica tipica dei lavori di Christian Schloe.
Questa suggestiva combinazione tra l’arte visiva di Christian Schloe e le parole immortali di Kahlil Gibran crea un’atmosfera profondamente poetica e surreale.
Christian Schloe è celebre per le sue opere digitali che fondono elementi vintage, atmosfere sognanti e realismo magico, spesso ritraendo figure umane immerse in dinamiche impossibili o cieli stellati, che sembrano illustrare proprio la melodia del silenzio>>.
LA FRASE DI KHALIL GIBRAN.
Gibran Khalil, filosofo ed artista libanese, (il cui nome completo è Gibran Khalil Gibran) è uno degli autori più letti della cultura “New Age” e la sua caratteristica principale delle sue opere è quella di unire magistralmente la civiltà occidentale e la cultura orientale.
Il suo capolavoro è certamente “Il Profeta” e tra le sue opere più conosciute vi sono le “Massime spirituali”.
I versi della poesia che ho scelto in particolare recitano:
“Canterò il tuo nome
come la valle canta l’eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta la storia delle onde”.
Questa strofa appartiene alla celebre poesia di Gibran Kahlil:
“Farò della mia anima uno scrigno”.
Il testo della poesia esplora la profondità di un amore spirituale ed incondizionato , in cui l’anima del poeta si fonde completamente con lo spirito della persona amata.
La citazione di Gibran Khalil descrive un’intimità che va oltre il linguaggio delle parole, un ascolto assoluto e passivo, ma immensamente profondo, proprio come la battigia si lascia accarezzare e modellare dal mare.
“Ascolterò il linguaggio della tua anima
come la riva ascolta la storia delle onde”.
La forza espressiva di questo concetto viene ripresa dall’espressione artistica e figurativa di Christian Schloe, un artista surrealista, nostalgico e profondamente poetico, che traduce questo concetto in un’immagine incisiva ed altrettanto potente.
Il “The Sound of Silence” (Il rumore del silenzio) non è assenza di suono, ma presenza di una comunicazione continua, dove l’ascoltatore (la riva) accoglie il vissuto dell’altro (le onde) imparando a conoscerne il ritmo e la storia, in un “interminable loop” (un ciclo interminabile), cioè un processo che si ripete in modo ciclico e senza interruzioni.
La barca, adagiata su un mare calmo, evoca l’idea di un viaggio intimo dell’anima, una sorta di traversata della coscienza, sospesa tra solitudine, transizione e smarrimento.
La figura femminile, giace in una posa serena, accolta da un letto di piccoli fiori rossi, intensi richiami alla passione ed all’amore.
Accanto alla donna si apre un grammofono e la musica che ne scaturisce, pur non essendo udibile, prende vita attraverso il volo di una colomba bianca, che tradizionalmente rappresenta il simbolo della pace, della purezza e della spiritualità.
Questo antico strumento diffonde una melodia, che sembra essere idealmente “ascoltata” dalla donna nel suo sonno o nella sua meditazione, realizzando un parallelismo perfetto tra l’ascolto dei sussurri delle onde e quello delle storie dell’animo umano.
Di fronte a tutto ciò, il poeta si pone in un atteggiamento di totale ricettività e di profonda comprensione profonda nei confronti dell’anima e del vissuto della persona amata.
Mie carissime amiche e carissimi amici social,
dopo questa lunga premessa, vorrei condividere con voi ancora qualche informazione:
lo scopo principale di questi miei post è certamente terapeutico, in quanto affrontare i temi che mi sono proposto di trattare insieme a voi, avrà sicuramente delle ripercussioni positive sul mio umore in generale.
Ma a parte questo, le finalità ultime del mio “comunic@libro” sono da ricercare nella speranza che, leggere i miei post, per persone con un qualche tipo di disagio mentale, possa costituire, oltre ad un piacevole passatempo, una sorta di “CURA”.
Attualmente molte persone affette da disagio mentale tendono a nascondere la propria malattia, come se ci fosse una sorta di “vergogna” a manifestare apertamente il proprio disagio.
Io stesso, prima di arrivare ad accettare la mia “bipolarità” e fino alla consapevolezza odierna, ho attraversato un percorso lungo e tortuoso, che spesso mi ha condotto a perdere alcune “false amicizie”.
Inoltre, penso sia arrivato il momento di sensibilizzare l’opinione pubblica su questi temi ed
io credo profondamente che una nostra piccola azione possa aiutare a cambiare le cose.
Da una ricerca su Google:
<<Il celebre “effetto farfalla” della teoria del caos, formulato dal meteorologo Edward Lorenz nel 1972, illustra come piccolissimi cambiamenti nelle condizioni iniziali di un sistema complesso possano generare conseguenze enormi ed imprevedibili a grande distanza di spazio e tempo. Nei suoi primi interventi e scritti, Edward Lorenz usò la metafora di una farfalla in Brasile, che agitando le ali può causare un tornado in Texas>>.
Questa metafora rappresenta bene l’idea che ogni nostra piccola azione o scelta personale possieda un valore ed un impatto sul mondo.
Naturalmente il mio personale
“battito d’ali”
non può rimanere isolato, ma necessita di un di un’adeguata
“cassa di risonanza”
ed è proprio per questo motivo che chiedo ufficialmente la
“Vostra piena e fiduciosa collaborazione”
e per questo motivo
mie carissime amiche e carissimi amici social,
Vi invito tutti quanti a seguirmi sui miei social:
Facebook: ulisse.niguein
GMail: ulisse.niguein@gmail.com
Instagram: ulisse_niguein
TikTok: ulisse_niguein - @ulisse.niguein
Sito internet: ulisse-niguein-noprofit-profuture.org
YouTube: @ulisse.noprofit-profuture
… ma questo è tutto un altro “post”!!!
ulisse-niguein-noprofit-profuture.org
Come traccia sonora di questo post ho scelto:
Autrice del brano - Zaz
(Pseudonimo di Isabelle Geffroy)
Titolo del brano: “Imagine”
Album: “ISA”
Anno di pubblicazione - 2021
URL video della traccia sonora
https://youtu.be/NPiQTO2l-0s?list=RDNPiQTO2l-0s
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