Comunic@re per vivere
&
Vivere per comunic@re
MIO PADRE E
L'ALZHEIMER
Autori della copertina
Pinguini Tattici Nucleari
in collaborazione con
Francesco Prisco
Titolo dell’opera
Copertina dell'album:
“FAKE NEWS”
Link dell’immagine:
https://www.allmusicitalia.it/news/il-nuovo-disco-dei-pinguini-tattici-nucleari-e-una-fake-news.html

MY SOCIAL-NOTE-BOOK
Capitolo primo
Undicesimo paragrafo
Comunic@re per vivere
&
Vivere per comunic@re
MIO PADRE E L'ALZHEIMER
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Mie carissime amiche e carissimi amici social,
in questa pagina è mia intenzione parlarvi della vita e delle storie legate a mio padre.
Come già avrete letto nella PAGINA 10 - “LA MIA FAMIGLIA DI ORIGINE”, mio babbo, deceduto per infarto cardiaco il 20 agosto 2015, si chiamava Giuseppe, ma forse non sapete che il termine “babbu” in dialetto siciliano ha due diverse sfumature di significato.
Come in italiano “babbo” rappresenta l’appellativo affettuoso rivolto al “padre”, ma in Sicilia ed anche in altre zone del Sud Italia, “babbu” può anche assumere il significato di persona “ingenua” od addirittura “sciocca”.
Ebbene, mio padre non aveva le caratteristiche per essere definito “babbu” (sciocco), ma allo stesso tempo non brillava per la sua spiccata intelligenza, anzi sarebbe più corretto definirlo come una persona “testarda come un mulo”.
Il mulo, come certamente sarete a conoscenza, risulta dall'incrocio tra l'asino e la cavalla, per cui è un "ibrido" che eredita la testardaggine dell'asino ed il carattere ribelle ed irrequieto di una giovane giumenta.
Per rendervi bene l'idea del carattere proprio di mio padre, calza a pennello un modo di dire tipico siciliano:
“Sceccu manzu, ‘ttacculu strittu”
(Asino tranquillo, legalo stretto).
Cosa mai vorrà dire???
Mie care amiche e cari amici social,
il dialetto siciliano, come del resto tanti altri dialetti in giro per la nostra bell'Italia, riesce con poche parole ad esprimere concetti assai più complessi ed a volte persino intricati ed ingarbugliati:
“una persona che solo apparentemente
si dimostra calma e quieta, nel momento in cui perde la pazienza
diventa molto più pericolosa di quanto darebbe a vedere in prima battuta”.
Mio padre era una persona mite e durante il corso della mia esistenza, l’ho visto perdere la pazienza davvero poche volte, ma quelle poche volte, vi giuro solennemente che me le ricordo molto bene.
Fin da bambino non ho mai ricevuto una singola “sberla” (schiaffo) da mio padre, per il semplice motivo che sono sempre stato giudizioso e rispettoso, forse anche
“oltre i limiti consentiti dalla legge”.
Mi ricordo in particolare che mio babbo mi diceva spesso:
“Massimo, tu sarai il bastone della mia vecchiaia” ed in effetti, purtroppo mio padre è invecchiato davvero troppo in fretta ed alcuni sintomi della sua "terribile malattia" si sono manifestati già in un’età relativamente giovane:
all'età di circa 45 anni gli capitava spesso
di vomitare "bile" la mattina presto,
senza alcun motivo apparente.
Solo crescendo ho compreso che “il vomito della bile” era dovuto allo "stress" subito per aver rischiato più volte di perdere uno o due dei suoi figli, anche contemporaneamente.
I miei fratelli maggiori, Guglielmo ed Angelo, durante la loro fanciullezza e la loro rispettiva adolescenza, erano piuttosto scapestrati e scavezzacollo, pertanto non facevano altro che mettersi nei guai e diverse volte hanno rischiato di rimetterci le “piume”... in questo periodo va colto il riferimento alle piume delle ali dell’Angelo e quelle del “diavolo” (Guglielmo).
Solo per fare un esempio vi racconto un episodio avvenuto durante l'estate del 1976, ma occorre prima che io spieghi da dove deriva il nome della piccola borgata di mare dove son nato e cresciuto:
Donnalucata.
Il termine deriva dall'arabo
“Ain Lucat”,
che tradotto in italiano
suona come
“Fontana delle ore”.
Secondo la leggenda, gli ennesimi conquistatori (nel caso specifico gli Ottomani) giungono sulle spiagge di Donnalucata e notano una sorgente d’acqua dolce, che sgorga proprio a pochi metri dalla battigia e questo fatto corrisponde a verità, in quanto la sorgente esiste ancora oggi e non è di certo un evento raro e neppure eccezionale.
Gli storici arabi, però,
sostengono che da questa
“prodigiosa sorgente
sgorghi acqua sacra"
in corrispondenza dei
“cinque momenti”,
della preghiera musulmana,
da qui il nome di
“Fontana delle ore”,
ovvero “Ain Lucat”,
ovvero in arabo
"Ayn-Al-Awqat",
ovvero l'odierno
toponimo di
"Donnalucata".
Continua...
Continua...
Continua...
… ma questa è tutta un'altra pagina!!!
info@ulisse-niguein-noprofit-profuture.org
Come traccia sonora di questa pagina ho scelto:
Gruppo autore del brano - Pinguini Tattici Nucleari
Titolo del brano: “Ricordi”
Album: “FAKE NEWS”
Anno di pubblicazione - 2022
URL video della traccia sonora
https://youtu.be/oWdWkS5t5Hs?list=RDoWdWkS5t5Hs