Comunic@re per vivere

&

Vivere per comunic@re

 

CIAO MAMMA,

GUARDA COME MI DIVERTO!!!

Curatore dell’immagine

Società Grani & Partners

Nome del francobollo

“Ciao Mamma”

Link dell’immagine:

https://firenze.repubblica.it/cronaca/2026/05/05/news/ciao_mamma_

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MY SOCIAL-NOTE-BOOK

Capitolo primo

Dodicesimo paragrafo

Comunic@re per vivere

&

Vivere per comunic@re

CIAO MAMMA,

GUARDA COME MI DIVERTO!!!

 

 

Pagina in allestimento...

Mie carissime amiche e carissimi amici social,

in questa pagina, dopo aver raccontato di mio padre nella pagina precedente, è mia intenzione chiudere il cerchio parlandovi di mia madre ed iniziando proprio dalle origini della famiglia “La Ferla”.

Santa La Ferla (mia mamma) nasce in piena Seconda guerra mondiale, il primo novembre 1943, terza di cinque sorelle.

Il papà Angelo (mio nonno) in gioventù tenta la fortuna e come tanti meridionali e non solo dell’epoca, con la sua “valigia di cartone", decide di emigrare a Buenos Aires, dove trova lavoro come scalpellino-tagliapietre..

Con i soldi guadagnati in Argentina e messi da parte come “una brava formica”, ritorna finalmente in Sicilia e dopo pochi anni, nel 1935, costruisce da sé la propria "casa in pietra", grazie all'esperienza acquisita e senza l'aiuto di nessuno.

Mio nonno Angelo sposa in seconde nozze mia nonna Giuseppina Iapichino, (lo stesso identico cognome della famosa figlia di Fiona May: Larissa), che darà alla luce sei bambini: cinque femmine ed un maschietto, purtroppo deceduto quando aveva solo pochi mesi di vita.

La fortuna che aveva assistito mio nonno nel suo lungo viaggio della speranza in Argentina, purtroppo, gli volta le spalle quando si tratta di avere il tanto agognato “erede maschio”.

Della prima famiglia di mio nonno, non ho ricevuto alcuna informazione, tranne il fatto che il primo matrimonio non aveva prodotto prole.

Fin da bambina mia madre aiuta il padre nel duro lavoro dei campi, così come fanno anche le altre sorelle, ad eccezione della sorella maggiore “Orazia”, chiamata da sempre “Concettina”.

Mia mamma, pressata dalle mie domande insistenti, mi raccontava che da piccola aveva un carattere molto chiuso ed introverso e quando la "piccola Santina" era costretta a parlare in pubblico, per colpa della sua viscerale timidezza, parlava troppo piano, talmente piano che la maestra non riusciva a capire se avesse studiato o meno, per cui viene bocciata al quarto anno delle elementari.

Santina”, così infatti veniva chiamata e sarà chiamata per il resto della sua vita, si rifiuta di tornare a scuola, ma i genitori la costringono, in quanto la sua incombenza era di accompagnare a scuola la sorellina più piccola, che frequentava il primo anno delle scuole elementari di Scicli, a circa tre chilometri di distanza da casa.

 

CONTINUA...

 

… ma questa è tutta un'altra pagina!!!

 

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Come traccia sonora di questa pagina ho scelto:

Autore del brano - Cesare Cremonini

Titolo del brano: “Padremadre

Album: “BAGUS”

Anno di pubblicazione - 2002

 

URL video della traccia sonora

https://youtu.be/BShZAyy3deo?list=RDBShZAyy3deo